La Regione Lazio si disinteressa del volontariato!

Giungono notizie secondo le quali l'Assessorato al bilancio, della Regione Lazio, ha azzerato ogni finanziamento alle organizzazioni del volontariato che hanno presentato, e realizzato, negli anni scorsi, progetti in favore della collettività. Da "Progettiamo Insieme" apprendiamo informazioni scoraggianti, in tal senso, che offendono la dignità ed il lavoro di chi da sempre opera volontariamente e gratuitamente in tale importante settore della società civile. Una delegazione del Terzo settore intende far ascoltare la propria voce guidata da Loredana Della Marca, che da oltre trent'anni porta avanti tale impegnativo discorso.

I nostri propositi per l'anno nuovo

A seguito del gran successo ottenuto negli scorsi anni Consumatori per l'Europa si appresta, nel 2014, a proporre una rosa di servizi eterogenea e facilmente accessibile a tutti.

Proseguiremo a monitorare, segnalare e denunciare inefficienze, disservizi nonchè ingiustizie nei confronti di utenti e consumatori.

 Lo spazio sul nostro sito, "Il consumatore informato", continuerà ad essere periodicamente aggiornato al fine di creare un ampio spazio di condivisione di contenuti, così facilmente fruibili per chiunque ne abbia bisogno.

Centrale come sempre saranno le tematiche della protezione ambientale, nonchè la promozione di attività rivolte a sensibilizzare la cittadinanza ad uno stile di vita ecologicamente sostenibile.

Da non sottovalutare sono, inoltre, i benefici traibili dalla cooperazione pluriennale con Progetto Italia ( Federazione Italiana per l'Educazione, le Attività sociali e la Formazione nello Sport ) e Turisport Europe, grazie alle quali, sono a disposizione, di soci e simpatizzanti, corsi di alta formazione e di formazione universitaria.

Come sempre, in controtendenza, ci impegnamo ad offrire servizi di alta qualità tenendo conto delle esigenze economico/sociali di associazioni affiliate, soci e cittadini in genere.

Appoggiamo i cittadini che protestano per la sopravvivenza

La crisi che attanaglia migliaia di famiglie italiane e, quindi, l’intero comparto produttivo ci porta oggi a fare delle considerazioni sul difficile momento che drammaticamente viviamo.

Ci sono origini certe dalle quali provengono le difficoltà odierne e sono quelle della politica. Perché in oltre venti anni, la politica ha vissuto di rendita e non è mai stata in grado di offrire una strategia di breve e medio termine per favorire la produzione ed il lavoro, e di contrasto ad una globalizzazione selvaggia dei mercati esteri.

Si è perso del tempo prezioso, quel tempo che ha consentito ai Paesi esteri di entrare più facilmente nel mercato italiano, azzerando ogni sforzo possibile dell’imprenditoria nazionale.

                

Detto ciò ci ritroviamo a fare conti che non tornano più: un sistema produttivo distrutto e ridotto ai minimi termini, una disoccupazione crescente, un futuro sempre più incerto con la conseguente perdita di ogni speranza di ripresa.

Ed ecco perchè, Consumatori per l'Europa appoggia apertamente, in quanto Associazione nazionale di Utenti e Consumatori, quanti oggi scendono in piazza per reclamare diritti calpestati e quanti si sentono vessati da normative governative che non rispettano il diritto di sopravvivenza dei cittadini.

Buone Feste!

 

 

Consumatori per l'Europa augura a soci e simpatizzanti le più serene e gioiose festività! 

 

 

Lo studente al centro

"Lo studente al centro" è il nuovo progetto di "Consumatori per l'Europa", atto a promuovere un modello di studio universitario alla cui base vi sia efficienza nell'organizzazione e gestione della didattica.

Ormai da anni le università italiane chiedono una sempre maggiore indipendenza, se da un lato ciò ha avuto effetti positivi dall'altro sono innumerevoli le criticità che, ad oggi, lo studente deve affrontare quotidianamente.

Esempio emblematico è quello della mobilità studentesca. Lo studente, che a qualsiasi titolo, sia costretto a trasferirsi ad altro ateneo deve superare innumerevoli difficoltà. Con particolare riferimento a studi economico-giuridici, ogni università tende a diversificare il proprio ordinamento degli studi: ciò non solo  rischia di vanificare gli sforzi della persona, che per anni ha fatto esami che non gli saranno riconosciuti, ma ne mortifica anche le aspirazioni, scoraggiando in taluni casi alla prosecuzione del cursus studiorum.

                  

In seconda battuta nel corso di un decennio abbiamo assistito all'avvicendarsi di atti ad esplicito pregiudizio economico e personale dello studente. Prima fra tutte la prassi invalsa di prevedere, in caso di bocciatura ad un esame, il salto di appello od addirittura di sessione; secondo esempio eclatante e pregiudizievole è la totale assenza in alcuni atenei di sessioni straordinarie a disposizione di studenti lavori/genitori o semplicemente fuori corso: reputiamo caso simile quale niente di più che soluzione utile per trattenere la persona più tempo possibile all'università, così obbligandola a pagare tasse per anni ed anni.

La nostra proposta è mossa dalla volontà di sensibilizzare gli atenei italiani ad essere più vicini allo studente, da considerare non più solo come un numero(matricola), ma come persona tenuta di giorno in giorno a dover superare problemi d'ogni genere per potersi un giorno realizzare.

Il progetto, promosso in partenariato con Progetto Italia, sarà posto all'attenzione di tutte le istituzioni competenti.  

 

 

 

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